Diventare cattolici non significa smettere di pensare, ma imparare a farlo”.
Gilbert K. Chesterton

domenica 28 novembre 2010

Che tristezza, anche se qualcuno in questo momento gioirà

"Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva"
BERGAMO - Il sacerdote smascherato dalle «Iene» come molestatore, che era stato sospeso, si è suicidato buttandosi sotto un treno. È successo domenica mattina alle 11,30. Il religioso ha raggiunto la linea ferroviaria Milano-Brescia nelle campagne tra Masano e Pagazzano e si è lanciato sotto un convoglio in arrivo, morendo sul colpo.
LA VICENDA - Lo scorso aprile S.R., 51 anni, in servizio al Santuario di Caravaggio, era diventato un caso di cronaca dopo che gli inviati della trasmissione di Italia 1 avevano scoperto la sua abitudine ad approfittare di coloro che si rivolgevano a lui per consigli spirituali, sottoponendoli a pesanti molestie. Una Iena con telecamera nascosta aveva filmato tutto. Solo due mesi dopo la messa in onda del servizio si era scoperto che il sacerdote filmato era in servizio al Santuario di Caravaggio. Il prete era stato quindi sospeso dalle sue funzioni e inviato in una comunità di cura. Una situazione che a quanto pare non è riuscito a sopportare. (fonte: Agi)

2 commenti:

  1. Di fronte a morti come queste, non ci sono parole.. Solo mi sento di dire che per fortuna la misericordia di Dio ci sorpassa e il Suo giudizio non è il nostro. Quello che ferisce è che di fronte al peccato, alla condotta incoerente di questo sacerdote e certamente alla sua debolezza e "malattia" sia finito lui stesso per essere "vittima". Qualcuno gioirà? lo penso anch'io, ma forse coloro che gioiscono di eventi come questo sono essi stessi vittime inconsapevoli di questa "cultura" della morte che respiriamo. Signore della vita abbi pietà di tutti noi!

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  2. Siamo sempre pronti a condannare, ed è difficile comprendere come possano esistere simili misfatti, però davanti ad un suicidio, anche se del peggior nemico, dobbiamo sempre provare compassione e patire davvero con chi lo perpetra. Il suicidio è sempre la vera sconfitta dell'uomo Anna

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