Diventare cattolici non significa smettere di pensare, ma imparare a farlo”.
Gilbert K. Chesterton

mercoledì 16 febbraio 2011

La Chiesa è tenebra?

Quando si parla della Chiesa, sembra che si parli di un'associazione piena di corruzione e tenebra. 
Vorrei che facessimo un piccolo esperimento:
proviamo a immaginare per un attimo il nostro paese senza le scuole, - di ogni ordine e grado -, gli ospedali, le mense, i centri di ascolto, i consultori, i dormitori, gli oratori,  le case famiglia; senza le straordinarie opere d'arte, che la fede cristiana ha saputo generare e che la fede ancora mantiene; senza i  preti che gratuitamente ascoltano e confessano, consolano e richiamano; che ci accompagnano in tutte le fasi della nostra vita;  senza contare delle migliaia di persone che, in nome di Cristo, soccorrono l'umanità, in silenzio.
Ora chiediamoci se veramente la Chiesa è solo tenebra e chiediamolo anche a coloro che si limitano a condannarci, stando però a guardare dalla finestra i problemi dell'umanità.
Ricordiamoci che tutto questo lo facciamo  da sempre.
Quando abbiamo la tentazione di vergognarci della nostra Chiesa, ricordiamo tutta la straordinaria luce che abbiamo emanata e che emaniamo ancora. 
Dobbiamo fare di più e meglio? Certo; ma quanto stiamo già facendo!
Non mi si dica poi che c'è la Chiesa corrotta dei Vescovi e quella buona dei preti di strada: tutte chiacchiere da salotto. Questa visione manichea delle cose, va bene solamente per i libri.

1 commento:

  1. Pur rimanendo anonima, vorrei solo portare la mia piccola testimonianza. Più di un decennio fa ero tra le persone che criticavano aspramente e continuamente la Chiesa. Dopo un cammino di conversione ho trovato nella Chiesa una "madre" che mi ha aiutato moltissimo e continua ad aiutarmi nel cammino di conversione. In essa ho trovato zone di luce e zona d'ombra. Le ultime, dovute a diverse vicessitudini serie, mi hanno provocato dolore. Cosa fare? Scagliarsi contro la Chiesa? Continuare a criticarla? Lasciare che la nostra fede vacilli di fronte al comportamento di certe persone di Chiesa?
    No. Ho smesso di lamentarmi, di giudicarla.. ho cominciato ad offrire la sofferenza che Lei stessa mi ha provocato e ho pregato per coloro che mi hanno fatto soffrire... Apparentemente non è cambiato molto "fuori di me", ma dentro di me si: AMO la mia Chiesa molto più di prima, in un modo che anni fa non avrei neppure immaginato. Sono d'accordo con p. Andrea. Lasciamo che attraverso di noi il Signore passi, così che la Sua, la nostra, Chiesa risplenda sempre più della Sua luce. Non accaniamoci contro le zone d'ombra, ma sforziamoci di potenziare le zone di luce così che esse prendano sempre più spazio.

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