Diventare cattolici non significa smettere di pensare, ma imparare a farlo”.
Gilbert K. Chesterton

venerdì 22 luglio 2016

Ape o mosca?



Padre Paisios del Monte Athos (1924-1994). 

Alcune persone mi dicono che sono scandalizzate dalle tante cose sbagliate che vedono nella Chiesa. Io rispondo loro che se chiedi a una mosca “Ci sono fiori da queste parti?”, ti dirà
“Non ho idea di cosa sia un fiore, ma laggiù, in quel mucchio di immondizia, puoi trovare tutta la sporcizia che vuoi!”. E inizierà a farti la lista delle cose sporche che si è messo a fare ultimamente.
Ora, se tu chiedi a un’ape “Hai visto per caso cose sporche da queste parti?”, ti risponderà “Cose sporche? No, non ne ho viste. Qui è pieno di fiori profumatissimi!”. E inizierà a farti l’elenco dei fiori del giardino o del prato.
Vedi, la mosca conosce solo dove si trovano le cose sporche, mentre l’ape sa dove si trova un bell’iris o un bel giacinto.

Ho capito che certe persone assomigliano all’ape mellifera e altre alla mosca. Quelle che assomigliano alla mosca cercano il male in ogni circostanza e ne sono preoccupate. Non vedono del buono da nessuna parte. Ma quelle che assomigliano all’ape vedono solo del buono in tutto ciò che vedono. Lo stupido pensa stupidamente e fa tutto in maniera sbagliata, mentre chi ha buoni pensieri, non importa cosa veda, non importa cosa tu gli dica, custodisce un pensiero positivo e buono.
san Paisios del monte Athos
tratto da Consigli Spirituali, vol. 3, “Buoni e cattivi pensieri”

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