“Diventare cattolici non significa smettere di pensare, ma imparare a farlo”.
Gilbert K. Chesterton
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sabato 14 novembre 2020

Il testamento di un prete: santo. Da leggere e meditare, perché dice molto, forse tutto.


Oggi, 4 agosto 1954, undicesimo anniversario della morte di mio padre, nel nome del Signore e sotto lo sguardo della Madonna, che non può non aver pietà di questo suo povero sacerdote che si prepara al distacco supremo, faccio testamento. Non possiedo niente. La roba non mi ha fatto gola e tanto meno occupato. Non ho risparmi, se non quel poco che potrà si e no bastare alle spese dei funerali che desidero semplicissimi, secondo il mio gusto e l'abitudine della mia casa e della mia Chiesa.

giovedì 3 aprile 2014

Bellissimo testo di Bonhoeffer



Dietrich Bonhoeffer è un pastore luterano (1906 - 1945) che ha pagato con la vita la sua fedeltà al Cristo - fu fatto impiccare per diretto ordine di Hitler -. Le sue parole sono fresche, nonostante siano state pronunciate oltre sessant'anni fa. Egli parla alla comunità luterana, ma possiamo fare nostre le sue provocazioni.

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In periodi di rinnovamento della Chiesa accade spontaneamente che la Sacra Scrittura acquisti maggiore importanza per noi. Dietro le necessarie «parole d’ordine e di sfida» delle discussioni ecclesiastiche si fa viva una ricerca più intensa di Colui che solo ha importanza: la ricerca di Gesù Cristo stesso. Che cosa ci ha voluto dire Gesù?

lunedì 24 marzo 2014

24 marzo 1980 muore ucciso mons. Oscar Arnulfo Romero


...Vorrei fare un appello speciale agli uomini dell'esercito, in concreto alla base della Guardia Nazionale, della polizia, delle caserme. Fratelli, siete del nostro stesso popolo, perché uccidete i vostri fratelli campesinos?

venerdì 10 agosto 2012

Una poesia giovanile di John Henry Newman


Ha per titolo: Lead, Kindly Light (Guidami, Luce gentile). È la Luce che guidò Newman fino all’ingresso nella Chiesa Cattolica, fino alla porpora cardinalizia assegnatagli da Leone XIII nel 1879, e oggi alla meritata canonizzazione tra i beati 

Guidami Tu, Luce gentile,

giovedì 19 luglio 2012

Gesù e il lavoro quotidiano

Da Aleksandr Men’ (martire ortodosso)
È difficile credere in Dio?
Nova Millenium Romae 2009
  
Sempre mi immagino la vita di Cristo a Nazareth. Egli non visse così come viene raffigurato nei quadri dei pittori italiani o come possiamo immaginarcelo noi. Ecco, Lui cammina nel cortile, Lo chiamano a riparare il recinto rotto da un bue. Egli va, mescola l’argilla e con le proprie mani rimette le pietre in questo recinto. San Giustino martire scrisse nel II secolo che Cristo costruiva aratri e gioghi per i buoi... Possiamo, forse, immaginare che li costruisse male? Possiamo immaginare che le persone venissero a lamentarsi perché Jeshua gli aveva costruito una cosa difettosa? Ed Egli visse così la maggior parte della propria vita! Questo fatto, che dimentichiamo, trasforma, trasfigura la nostra vita quotidiana.

sabato 14 luglio 2012

Dal diario di J. Fesc 4

Come un bimbo tenuto per mano

Lunedì 5 agosto.

È finito il bel tempo, e io mi sento un po' più solo che gli altri giorni. Ho l'impressione di essere un bimbo che la mamma tiene per mano, in un grande magazzino; appena lo lascia un secondo, si mette ad urlare tutto smarrito. Ogni volta che il Signore mi abbandona, faccio così, e lasciato in balìa alla mia miseria nativa mi lamento.

venerdì 13 luglio 2012

Dal diario di J. Fesch 3

Domenica 4 agosto.
 
Figliolina cara,
mi rendo conto che ciò che ti scrivo rischia di sembrarti un po' sconnesso e incoerente. E certissimo che devo spiegarti un mucchio di cose, e temo di saltare da un soggetto all'altro, dal passato al presente, in maniera capace d'ingarbugliare la buona comprensione di questo mio giornale. Pazienza, preferisco scrivere come vola il mio pensiero, e lasciare alla tua intuizione femminile la cura di districare questa matassa.
 Stamattina mi sento un po' affaticato, sebbene abbia dormito d'un sol tratto, e sono incapace di mettere in fila due parole. Mi riposerò la mente leggendo un libro portatomi dal cappellano, e questa sera, quando sarà meno afoso, riprenderò il racconto della mia storia. Che cosa puoi mai fare tu quest'oggi? Probabilmente dei capitomboli nella sabbia e altri giochi chiassosi.

lunedì 9 luglio 2012

Dal diario di J. Fesch 2


Sabato 3 agosto 1957.

Gioia, gioia, gioia! E siano rese grazie a Dio. Da tre giorni ho di nuovo la fede. Non che mi abbia mai abbandonato interamente ma, con il tempo e le prove, si era confortevolmente installata in una tiepidezza che, come si dice, nemmeno l'inferno apprezza.
 Per la seconda volta nella mia vita, le squame mi sono cadute dagli occhi, e io conosco di nuovo quanto è dolce il Signore [cf At 9,18; Sal 33,9].
Certo, bisogna che innanzi tutto ti racconti come ho trovato Cristo la prima volta.

Omelia di un Vescovo contro la mafia


Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia che mons.Francesco Montenegro ha pronunciato il 1 luglio, nel Santuario di San Calogero, in occasione dei festeggiamenti.

Mi piace oggi guardare con voi S. Calogero come uomo di pace e operatore di pace, come dice il Vangelo. Basta guardare ciò che porta nella mani per comprendere ciò che caratterizza la vita di questo santo uomo: la Bibbia e la cassetta delle medicine per aiutare i sofferenti. Vive la pace infatti chi è in atteggiamento di benevolenza verso il fratello. Qual è il pensiero contrario all'amore?

domenica 8 luglio 2012

Dal diario di Jacques Fesch

Bambina mia carissima,
questo è il mio diario, tutto il mio bene, che ti lascio in eredità in mancanza d'altri beni che i papà usano donare ai loro figli. Ciò che ho te lo dono per il giorno in cui, divenuta donna, potrai attraverso queste righe seguire la vita di colui che fu tuo padre, e che non ha mai cessato un solo istante di amarti.

martedì 20 marzo 2012

Il cardinale vietnamita François Xavier Nguyên Van Thuân

Il cardinale vietnamita François Xavier Nguyên Van Thuân, presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, è morto a Roma lunedì 16 settembre 2002. Aveva 74 anni. La storia della sua vita ha la freschezza degli antichi atti dei martiri.

domenica 1 maggio 2011

Padre Alexandre ( Men): I cristiani tiepidi

Padre Alexandre era un sacerdote ortodosso russo ucciso in odio alla fede.


Spesso, ciò che si spaccia per ortodossia o un'altra confessione cristiana è semplicemente la religiosità naturale che, in sé, è una sorta di oppio per i popoli.
Essa funziona come una specie di anestetico spirituale

venerdì 4 marzo 2011

Humor nell'amore - Madeleine Delbrel

Quando si sa ciò che siamo, sarebbe veramente ridicolo
non avere un poco di humor nel nostro amore,
perché siamo dei personaggi decisametne comici
ma poco disposti a ridere della nostra ridicolaggine.

giovedì 3 marzo 2011

Davanti ai testimoni di ci può solo inchinare

E' stato ucciso il Ministro per le minoranze religiose del Pakistan: era un cattolico. “E’ stata un’esecuzione spietata, era appena uscito di casa, era in auto con l’autista e sua nipote. All’inizio per bloccare la macchina hanno sparato verso l’autista, che è riuscito a schivare il colpo. Poi hanno fatto scendere Shahbaz e gli hanno sparato per ben due minuti. Sul suo corpo hanno contato almeno 25 colpi andati a segno. Autista e nipote sono stati invece lasciati andare”. 

Ascoltiamo la sua testimonianza.

"Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: «No, io voglio servire Gesù da uomo comune».